Salviamo l’Istituto d’Arte di Catania

 

Salviamo l'Istituto Statale d'Arte per salvare Catania.

Via Crociferi sarà privata della vitalità ardente della gioventù catanese per divenire definitivamente un museo a cielo aperto, fatto di scheletri di chiese in gran parte inutilizzate da anni e di macchine posteggiate dai fruitori dei vicini uffici e sedi universitarie. Un deposito di colonne sbreccate, cancelli arrugginiti, pietre annerite dal tempo e spaccate dall’onnipresente gramigna; sarà un piccolo paradiso di decadenza che farà perdere del tutto a queste antiche mura qualsiasi utilità, riducendo il vecchio Collegio ed i suoi colleghi monumentali a mero arredamento antiquario della nostra città morente. Se è questo che vogliamo per Catania, se desideriamo vederla gradualmente privarsi della vita quotidiana dei cittadini a vantaggio di una progressiva mummificazione degli edifici più prestigiosi, sia pure; ma se solo ci sorge il dubbio di rischiare così di rendere questa città un ennesimo cranio spolpato, non possiamo non gridare di fronte alle istituzioni a difesa di un patrimonio umano, culturale e sociale che non frutta danaro ma nobiltà d’animo”.

(dalla lettera al quotidiano La Sicilia, Luigi G. Gennaro)

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A sinistra il Collegio dei Gesuiti (da Microsoft Live Search Maps)

 

Un'altra lettera inviata al quotidiano "La Sicilia", rimasta ignorata

 

Il sig. Mario Venuti in visita all'Istituto d'Arte per protestare contro la chiusura

Mercoledì 29 Luglio 2009 è stato ricevuto il sig. Mario Venuti, cantante professionista noto in tutta Italia, ex allievo. Il sig. Venuti è nato a Siracusa nel 1963, ma si è presto trasferito a Catania, dove ha studiato presso l'Istituto ed ha anche iniziato ad interessarsi all'arte musicale, e proprio Catania ha eletto - tra le altre città in cui pure ha vissuto in Sicilia - a sua abitazione. Da oltre un decennio presente nelle migliori classifiche nazionali, ha firmato sette album e una quantità di singoli e di clip.

 

 

 

 

 

Uno dei pilastri colonnati in travertino del primo chiostro dell'ex Collegio dei Gesuiti